Santalco: «Finalmente si torna alla normalità»
Significativo passo in avanti per l'Ato Idrico della provincia di Messina. Dopo ben due sedute andate deserte, segnali certamente poco positivi, ieri è arrivato il sì dell'assemblea dei sindaci (con 58 Comuni su 108 presenti) ad una serie di punti, tutti fondamentali per andare avanti nel cammino dell'Autorità d'ambito dalla quale passeranno progetti per milioni di euro nel settore della rete idrica.
Al primo punto sono stati approvati la salvaguardia degli equilibri di bilancio 2010 e il bilancio consuntivo 2010. Subito dopo, disco verde al bilancio preventivo 2011 e al pluriennale 2011-2013. Approvata anche la definizione degli obiettivi dell'attività gestionale della Sto, la Segreteria tecnico operativa (Sto), anno 2011. Infine l'ultimo sì ha riguardato il regolamento di contabilità dell'Ato. Di fatto è stato dato il là alla definitiva fase gestionale dell'Ato Idrico con l'attuazione di una procedura ordinaria. All'assemblea dei sindaci di oggi, cruciale per gli obiettivi della Sto di cui sono dirigenti Giuseppe Santalco e Santi Trovato, hanno partecipato, oltre agli stessi dirigenti, il presidente della Provincia Nanni Ricevuto, l'assessore provinciale alle Società partecipate Michele Bisignano e l'assessore al Bilancio del Comune di Messina, Orazio Miloro. Seppur importante, non è stata unanime la votazione di ieri, in particolare quella del bilancio consuntivo, che ha visto l'astensione di 10 sindaci ed il voto contrario del Comune di San Filippo del Mela. Proprio l'approvazione dei bilanci (quella relativa al Previsionale è stata, invece, unanime) è da considerare come il passaggio più importante dell'assemblea di ieri, sottolineato anche da Santi Trovato a fine seduta che ha messo l'accento sul fatto che pochissimi enti hanno approvato il Consuntivo 2010.
Il segnale, secondo i dirigenti della Sto, che qualcosa si sta muovendo. Specie se si volge lo sguardo, aggiungiamo noi, ad un passato nel quale l'Ato Idrico ha rappresentato solo uno dei tanti enti mangia soldi, costato milioni di euro senza produrre alcunché. Una pagine che si sta cercando di chiudere, non senza costi, anche qui, ma con un ruolino di marcia, in termini di atti e procedure avviate, che va evidenziato. I prossimi passaggi saranno ancor più importanti. In primis il bando per la redazione della relazione, da parte di alcuni esperti, da inviare all'antitrust, propedeutica al via libera per l'affidamento ad una società pubblica in house. La prima gara è andata deserta, la Sto ha adesso avviato una procedura negoziata per individuare il soggetto privato che potrà procedere alla redazione della relazione. Trovato conferma di aver individuato alcuni esperti di livello nazionale «che potrebbero fare al caso nostro». Vedremo come andrà a finire. Solo dopo la ricezione della relazione l'Authority potrà esprimersi sulla sussistenza o meno delle condizioni di situazioni eccezionali che, «a causa di peculiari caratteristiche economiche, sociali, ambientali e geomorfologiche del contesto territoriale di riferimento, non permettono un efficace e utile ricorso al mercato», portando alla piena operatività dell'Ato Idrico. Ricordiamo infatti che il 31 agosto di un anno fa l'assemblea dei sindaci approvò all'unanimità il Piano operativo triennale, un "carnet" di progetti in tutta la provincia da 293 milioni di euro. Soddisfatto Santalco: «Finalmente si torna alla normalità, l'approvazione dei bilanci ci consentirà di interloquire con la Regione con dati certi in mano. È importante la presenza di 58 sindaci e per questo va sottolineato il ruolo dell'Amministrazione provinciale, specie in un periodo così delicato e di campagna elettorale
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